DOCUMENTI PER APPROFONDIRE
La storia della nascita della CittàInvisibile è una lettura utile per comprendere meglio il principale caso di studio del libro.
Lo statuto e il regolamentodel Coordinamento della Città Invisibile forniscono i riferimentinormativi su cui si basa la descrizione della Città Invisibiledel III capitolo.



LE FONTI
Seguono, divisi per capitolo, i riferimentialle fonti citate nel libro e disponibili su Internet. Tra parentesi quadre è indicato il numero progressivo della notain cui una certa fonte è citata. Si può consultareanche la bibliografia complessiva del libro.


Note a: Prefazione, Capitolo Uno, Due, Tre, Quattro, Cinque, Sei, Sette

Prefazione

I dati riportati nella prefazione:
1) L'ammontare delle transazioni di commercio elettronico negli Stati Uniti nel 1999:
2) L'incremento della spesa per le tecnologie dell'informazione in Italia dal 1998 al 1999: Assinform (1999)
3) Gli italiani che, nell'ultimo anno, hanno effettuato almeno un acquisto su Internet:rapporto dell' Osservatorio Internet dell'Università Bocconi .
4) L'apporto delle tecnologie dell'informazione alla crescita economica negli Stati Uniti:"The Emerging Digital Economy II", Department of Commerce,U.S. Government, giugno 1999 (in inglese)

Linus Thorwald e "Linux": Alcuni "reperti storici": le lettere con cui Linus Thorwald rese noto alla comunitř di Internet che stava lavorando alle fasi iniziali del progetto "Linux". Un'altra lettera (in inglese).

Capitolo Uno: Anatomia degli spazi virtuali

[3] Un censimento delle reti civiche italiane,distinte per tipologia, è curata dall'Osservatorio Reti Civichedella Città Invisibile. L'osservatorio Rur-Censis sulle città digitali.
[4] La rete civica di Modena e le delibere della giunta e del consiglio comunale.
[12] Le pagine di Tribù telematiche di Paolo dell'Aquila.
[13] Il "Virtual magistrate" (in inglese).
[14] Erik Brynjolsson e Lorin M. Hitt, Information Technology and Organizational Design: Evidence from Micro Data, M.I.T. Sloan School of Management, Working Paper, 1998. (in inglese).
[16] Federico Butera, E sono necessari, soprattutto, un corpo e una mente reticolari, T╚lema, n. 13, 1998.

Capitolo Due: Comunità virtuali e Città Invisibili

[2] Paolo Dell'Aquila, Le comunitř virtuali in Italia: alcune riflessioni, Paideusis, Vol. 1, 1998. La Città Invisibile si trova all'indirizzo http://www.citinv.it, dove ╦ consultabile ampia documentazione relativa alle attivitř realizzate nel tempo dall'associazione,oltre all'archivio delle deliberazioni dell'assemblea.
[5] La storia della nascita della Città Invisibile.
[9] Lo statuto della Città Invisibile eil regolamento del coordinamento.
[15] Documentazione sul "Pilomatik".
[17] La la presentazione originale di Tim-Berners Lee del progetto del World Wide Web, del 1991 (in inglese).
[20] La "home page" di Lewis Mumford curata dalla Monomouth University (in inglese).
[25] Richard Barbrook e Andy Cameron, The Californian Ideology, Hypermedia Research Centre, University of Westminster, Londra, 1995 (in inglese).

Capitolo Tre: Le teleorganizzazioni

[8] Thomas W. Malone, intervista a Internet Computing, marzo 1997 (in inglese).
[9] Una stima della dimensione e del tasso di crescita di Internet è in Kerry Coffman e Andrew Odlyzko, The Size and Growth Rate of the Internet, in "First Monday", Vol. 3 No. 10- October 5th. 1998 (in inglese).
[11] Nelson Minar, Designing an Ecology of Distributed Agents, Master's Thesis, M.I.T. Media Lab, 1998 (in inglese).
[13] Per alcuni esempi rappresentativi di realizzazioni di strumenti utili per la collaborazione in rete, si considerino l' Hishida Laboratory, e il noto Media Lab del M.I.T.
[17] Il testo della denuncia al Ministero dell'Universitř e della Ricerca Scientifica per presunte "gravi irregolaritř" nello svolgimento di un concorso pubblico, con allegato un carteggio privato tra docenti universitari della durata di vari anni.
[18] Un esempio di "FAQ": le domande ricorrenti (ormai obsolete) del newsgroup "Society and Culture Italian"
[42] Il Comitato telematico Per l'Ulivo e Network .

Capitolo Quattro: Dal globale al locale

[1] Sulla firma elettronica, e per rimandi alle esperienze di quelle amministrazioni che, da tempo, hanno avviato sperimentazioni in questo campo, si pu┌ consultare l'iniziativa informativa sul tema di RUR-Censis.
[2] I resoconti ufficiali della Città Invisibile sul convegno organizzato a Reggio Emilia il 15 marzo del 1997, grazie a una collaborazione tra l'associazione Sophia, di Reggio Emilia, la rivista Reset e la Città Invisibile, e il convegno realizzato a Napoli nel novembre del 1997, da Aiip, l'Associazione Italiana degli Internet Provider, con la collaborazione della Città Invisibile.
[5] Il documento programmatico elaborato nel 1996 in vista di un congresso del Partito Democratico di Sinistra.
[6] Lo statuto di Network.
[16] La regione globale (Regione Emilia-Romagna, Bologna, 1997), il documento della Regione Emilia-Romagna per l'aggiornamentodel suo Piano Territoriale Regionale.

Capitolo Cinque: dal locale al globale


[35] Sull'importanza dei progetti collettivi - nel caso, le infrastrutture pubbliche -per la costruzione di un'identità comune: Lucio Picci, Non sempre l'importanza è valutabile, in "Affari e Finanza" (supplemento di "La Repubblica"), 19 luglio 1999.
[37] Il funzionamento di un "modello di formazione a cascata" è illustrato in Le reti civiche di seconda generazione, Osservatorio Reti Civiche, la Città Invisibile, 1996.

Capitolo Sei: Molteplicità

[4] Capital goes global, editoriale in "The Economist", 18 gennaio 1998 (in inglese).
[18] Alan Greenspan, The ascendence of market capitalism, discorso alla Annual Convention of the American Society of Newsaper Editors, Washington, D.C., April 2 1998 (in inglese).
[22] Le ottime e terribilmente omologanti guide Lonely Planet (in inglese).
[23] In rete sono disponibili in rete numerose liste che elencano e definiscono acronimi e emoticon: una di queste (in inglese).
[24] Intervista a Alberto Abruzzese, Mediamente, 3 luglio 1997.

Capitolo Sette: Un "passaggio a Nord-Ovest"

[1]Informazioni sulla campagna per l'abolizione della Tariffa Urbana a Tempo, e un album fotografico dell'incontro del 18 marzo del 1997.Il testo della proposta sui numeri blu.La denuncia della Città Invisibile per il mancato rispetto, da parte del Ministero, di alcuni degli accordi.



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